Gennaio 2007

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Archivio Gennaio 2007

assemblea condoinfernale

GW (26/01/2007 - 22:07)

Vabbè, almeno una volta all’anno bisogna andarci dai… è lei, l’assemblea più variegata che esiste, quella condominiale.

Dopo due ore di estenuante tolleranza, rientro nella casetta nel condominio per un meritatissimo piatto di gnocchi alla sorrentina e ci mangio su.

Povero amministratore, non vorrei mai essere nei suoi panni. Non che lui sia proprio, diciamo così, simpaticissimo, però non è facile credetemi tenere a bada tutti i condomini imbufaliti in una stanza gelata. Mi sembra che molte persone vadano all’assemblea solo per scaricare i propri istinti maligni e pettegoli. E’ incredibile quanto odio e razzismo giace nel sottobosco degli appartamenti, sentimenti che finalmente si possono sfogare alla riunione di condominio. Sguardi malefici, domande insinuanti, invidie nascoste neanche troppo bene, voglia di polemica ad ogni costo.

Perché, mi domando. Potrebbe essere un momento di socializzazione, perfino divertente. 

Mi ricordo che la prima volta che ho partecipato era carnevale e mi sono presentata con un mega vassoio pieno di dolciumi e di buone intenzioni. Poi, dopo aver interagito coi presenti, non ho più preso parte alle assemblee, scioccata e un po’ schifata da alcuni atteggiamenti.

Stasera ho deciso di riprovare. Forse la situazione non è stata così drammatica e logorroica come la precedente, ma di certo c’è voluto un grande sforzo zen per tirare avanti fino alla fine.

“Lui paga troppo poco, il palazzo fa schifo, quelli di sotto fanno casino, nel tuo appartamento c’è uno strano viavai, i cinesi non pagano l’acqua da anni, l’assicurazione ci frega, il suo negozio sta sempre chiuso chissà che ci fa lì dentro, gli indiani puzzano, il portone è sempre rotto, l’ascensore sempre pieno, il terrazzo sempre sporco, mi rubano i vasi spero almeno che gli servano per il funerale”. Praticamente sembrava di stare in un micro-parlamento.

Allora per la prossima assemblea proporrei questo: dedichiamo il primo quarto d’ora a insultarci e menarci di brutto, poi stappiamo un paio di bottiglie di buon vino rosso e cominciamo a parlare di cose serie.

 

 

sarebbe bello

GW (20/01/2007 - 21:32)

sarebbe bello poterti dire sto bene con te
e poi stare ancora con te
respirare sincroni
guardarci emozionati
ridere di tutto di niente
sarebbe bello poterti dire ho voglia di te
e poi volere ancora te
tra tutti proprio te
come una magia delicata
ma impermeabile
sarebbe bello poterti dire ho bisogno di te
e poi sentire ancora che mi sei necessario
come un uccello che imbecca i suoi piccoli
che non sanno ancora volare
come il buio che da’ luce alle stelle
sarebbe bello poterti dire facciamo un bambino
e poi sentire leggero  il suo cuore
che batte nella mia pancia
riempita dal tuo sapore

 

 

 

 

coraggio

GW (15/01/2007 - 18:46)

forse il coraggio ci viene dalla profonda consapevolezza delle nostre capacità, o dalla totale inconsapevolezza della nostra inattitudine...

sciovi(t)a

GW (12/01/2007 - 19:48)

La vita è come una grande sciata.

Ti pieghi e poi ti distendi,

punti i bastoni e li togli,

freni e riparti,

a volte devi racchettare duramente

ma dopo ti aspetta una piacevole discesa,

ogni tanto scivoli ma non cadi,

ogni tanto cadi ma quasi sempre ti rialzi.

Sudi sette camicie o tremi dal freddo

ma in mezzo riesci anche a godertela,

se ti guardi intorno c’è sempre qualcuno

che va più veloce di te,

ma ciò non significa che arriverà prima

o che il traguardo sia lo stesso per entrambi.

Ogni tanto stacchi i pensieri

per un meritato vin brulé

Ma devi stare attento a non rimetterti in pista troppo ubriaco

per poi riprendere lo slalom tra i paletti

che le persone o le circostanze ti impongono

Devi stare attento

a non andare addosso agli altri

E non prendertela troppo se gli immortali coglioni

ti passano davanti in fila per la seggiovia

Quando ti fermi un attimo a mangiare la neve

che non sa di niente ma è così buona

e a guardare le vette bianche che ti accerchiano nel silenzio,

allora, in quell’istante, percepisci il senso del tutto

e di far parte di esso

capisci che la sfida è solo con te stesso

e che i conti si fanno alla fine.

 

Certo oggi, coi karvin,

è tutto più semplice…

 

 

talento

GW (08/01/2007 - 17:54)

La notte di capodanno ho incontrato il Talento allo stato puro.

 

E quando te lo ritrovi davanti così, senza aspettative né preamboli, senza esserti preparato spiritualmente, fa sempre un certo effetto.

 

Non è come quando vai a sentire l’opera, dove già sai che troverai tenori e soprani all’altezza del loro nome, o una gara di motoGP, dove sai cosa aspettarti dal valentino rossi di turno.

 

No, la notte di capodanno, diciamocelo chiaramente, le uniche aspettative che hai sono quelle di ubriacarti, ballare, divertirti, fare buoni propositi, se non ce l’hai incontrare una persona che ti faccia perdere la testa e possibilmente proseguire la serata con lei.

 

Ma quest’anno, io ho brindato e mangiato lenticchie col Talento.

 

Talento che ha preso vita nelle sembianze di un bambino che di nome fa Giacomo L e che, fino a quella notte, non aveva mai firmato un suo disegno.

 

Ora ho tre tuoi disegni appesi in casa caro Giacomo L, e li terrò con cura prima che tutti si accorgano del tuo Talento.

 

a - normale

GW (01/01/2007 - 21:10)

normale e’ essere etero anormale essere omo

normale e’ tifare una squadra di calcio anormale seguire il nuoto

normale e’ mangiare la carne anormale essere vegetariani

se poi non mangi neppure il formaggio sei anormalissimo

normale e’ fare almeno 2 figli quando ti sposi anormale non amare i bambini

normale e’ fare sesso anormale e’ parlarne

normale e’ sapere a 20 anni cio’ che vuoi nella vita

anormale averne 40 e non avere ancora deciso

normale e’ andare a messa a natale anormale bestemmiare a natale

normale e’ bestemmiare durante l’anno anormale non andare a messa a natale

normale e’ il tradimento dell’uomo anormale quello della donna

normale e’ svegliarsi di buon umore anormale essere depressi

normale e’ ridere alle barzellette anormale ridere di chi si prende sul serio

normale e’ curarsi se si e’ malati anormale e’ prevenire la malattia curandosi

normale e’ dispiacersi per la fame nel mondo anormale e’ invitare a cena uno sconosciuto affamato

normale e’ soffrire per amore anormale amare per soffrire

normale e’ lavorare per vivere anormale vivere per lavorare

pero’ poi se non sei ambizioso ti dicono che non sei normale

normale e’ avere una filippina in casa anormale sostenere l’immigrazione

normale e’ avere un fidanzato e tradirlo anormale averne 2 e esser loro fedele

normale e’ guardare i film porno e pregare anormale fare film porno e pregare dio

normale e’ scandalizzarsi per una raccomandazione anormale se sei tu il raccomandato e gli altri si scandalizzano

normale e’ mangiare la colomba a pasqua anormale la polenta a ferragosto

normale e’ pensare come pensano gli altri anormale seguire la propria testa

normale e’ pranzare alle 13 e cenare alle 20 anormale mangiare quando si ha fame

normale è dire "quello non è normale" anormale dire "quello è normale".

 

per favore, possiamo abolire queste due parole? grazie.

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