L'uomo senza vizi
Questa è la storia dell’uomo senza vizi.
C’era una volta un uomo senza vizi.
Non fumava, niente. Non fumava sigarette e nemmeno un tiro di canna ogni tanto.
Non beveva, niente. Non beveva superalcolici e nemmeno un bicchierino di vino ai pasti.
Mangiava sano, o almeno ci provava.
Faceva molto sport e curava il suo fisico.
Si piaceva molto.
E piaceva, molto.
Aveva sempre la risposta ad ogni domanda, ma non faceva molte domande.
Più che altro si dava risposte, e si rispondeva anche quando non c’erano domande.
Faceva un lavoro bellissimo, uno di quelli che tutti vorrebbero fare.
E aveva un grande successo nel suo lavoro, tanto che la gente lo adulava.
C’era anche qualcuno che lo idolatrava, e l’uomo senza vizi lo sapeva.
Viaggiava molto per lavoro.
Viaggiava solo per lavoro.
Non era capace di farsi una vacanza, perché si sentiva in colpa oziando.
Aveva molti amici, e quasi tutti erano colleghi di lavoro.
Però molti di questi non avevano il suo successo, e così sottosotto lo odiavano.
Lo odiavano adulandolo.
E l’uomo senza vizi lo sapeva, forse.
Aveva tante donne, avrebbe potuto averne anche di più.
Alcune di queste lo cercavano per fare carriera, altre gli volevano bene davvero.
E l’uomo senza vizi lo sapeva, ma non riusciva a distinguerle.
L’uomo senza vizi era innamorato di se stesso, e si bastava. Forse.
Non perdeva mai il controllo e aveva sempre la situazione in pugno.
Non piangeva mai disperato e non rideva mai a crepapelle.
Una lacrima, ogni tanto, e una risata contenuta, spesso.
Ogni cosa che faceva gli riusciva bene, e voleva sempre arrivare primo in tutto.
Arrivava sempre primo in tutto.
E l’uomo senza vizi ne era contento, ma mai felice.
Aveva tanti soldi, ma non sapeva come spenderli perché l’uomo senza vizi non aveva vizi.
Quanto avrei voluto essere come te, uomo senza vizi.
Io, sempre combattuta tra una mia debolezza e l’altra.
Un giorno l’uomo senza vizi venne trovato morto.
Al suo fianco, un bigliettino:
quanto avrei voluto essere come te, donna piena di vizi.
Io, sempre combattuto tra il mio bisogno di amarti e la mia incapacità di farlo.
musiche
Dunque dunque, a grande richiesta vi svelerò gli autori delle musiche del mio sito.
Quella al pianoforte si chiama W ed è un pezzo che ha scritto apposta per me il grande Massimo Morini. 
Massimo. Non so da dove iniziare a descriverlo perchè è un artista poliedrico, sa fare un sacco di cose (e fin qua nulla di strano). La cosa assurda è che le fa tutte bene.
Lui è il leader del gruppo Buio Pesto, nome che probabilmente a chi non è ligure non dice ancora nulla. A questo proposito vi rimando al loro sito www.buiopesto.it e in particolare vi consiglio di andare su download e sentirvi l'inno del pesto (geniale!):
"su richiesta degli organizzatori del 1° Campionato Mondiale di Pesto, abbiamo composto e cantato tutti e otto insieme un inno tradizionale, in stile barocco,rigorosamente in dialetto ligure, il cui testo semplicemente recita la ricetta per fare il pesto in modo corretto. L'inno si chiude con l'ode ai foresti.."
Massimo, oltre a essere un cantante "comico e ironico", è anche un direttore d'orchestra impegnato (ho perso il conto del numero dei sanremo che si è sparato), ed è anche un regista-attore. Dopo Invaxion, il suo primo film, che racconta l'arrivo degli alieni in liguria e una missione spaziale che ha l'obiettivo di portare il pesto nello spazio!, ha girato una serie di puntate di fantascienza per canal jimmy (che andranno in onda nei prox giorni) e ora si accinge a girare il suo secondo film, Capitan Basilico.
La canzone che fa da sottofondo al blog invece si intitola Through the Waves ed è un pezzo di...udite udite...
Daniele Groff. Sì, proprio colui che cantò Sei un miracolo, ha composto in una notte questa canzone in inglese. L'ha composta quasi per sbaglio, non ne aveva molto l'intenzione, si è messo lì nel suo studio e ha cominciato a inventarsi le parole (e pure le soffiate di naso, probabilmente era un po' raffreddato!).
Tant'è che si era pure dimenticato di averla incisa!
E così, circa un paio di anni fa, durante un lungo viaggio in macchina tornando da una gara automobilistica, ha messo su un cd con dei suoi pezzi, l'ultimo dei quali, quasi in sordina, era proprio through the waves. Appena l'ho sentita gli ho detto questa canzone è stupenda, è la più bella di tutte, la voglio!
Lui mi ha risposto pigliatela pure, manco mi ricordavo di averla! (è un pazzoinfatti,come tutti i gemelli!).
E così eccola qui, questa è la genesi!
nomine (infantili)
Quando nasce un bimbo, l'assetto familiare viene completamente stravolto: tutti i nomi e gli "incarichi" cambiano.
I genitori che
prima erano pinco e pallina diventano mamma e papà, a loro volta i loro genitori si chiameranno nonna e nonno, i loro cognati e fratelli passano a zii, poi ci saranno padrino e madrina, bisnonni cugini e prozii.
Insomma, da un giorno all'altro arriva questo essere minuscolo che nemmeno parla ma in un batter d'occhio riesce a cambiare le nomine di un sacco di persone.
Il consiglio d'amministrazione della rai prenda esempio...
la mia prossima vita
Voglio vivere la mia prossima vita al contrario. Si comincia da morto e poi ti svegli
che sei vecchio in una casa di cura ma ti senti un pochino meglio ogni giorno. Fino
a quando ti mandano via perché stai troppo bene. Passi alcuni anni godendoti in pace la pensione. Poi cominci a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori per circa 40 anni o giù di lì, diventando ogni giorno più giovane fino a quando non sei addirittura troppo giovane per lavorare.
Allora vai a scuola: alcol, feste e sesso. Poi diventi bambino, vai alle elementari, giochi e non hai responsabilità.
In pochi anni sei piccolino e tutti si fanno in quattro per renderti felice. Poi passi i tuoi ultimi 9 mesi fluttuando beato in un ambiente molto confortevole e familiare, come in un centro benessere: riscaldamento autonomo e servizio in camera.
E finalmente…si finisce con un orgasmo.


