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Potremmo fare delle belle cose io e te mi viene da pensare sotto questa luce potremmo fare dei bei discorsi io e te mi viene persino da leggere sotto questa luce mi viene quasi da riflettere ma vedi come ci si mette a volte la vita come una sentenza storta un po’ di traverso e non ti fa passare né di qua né di là scegliere di non scegliere perché scegliere fa paura non scegliere è da codardi scegliere di non scegliere è rassicurante e allora sto qui a girare un thè al cocco con un cucchiaio di legno indossando una maglietta rossa davanti a un impermeabile giallo ascoltando carlo fava su un libro di peter pan inalando acqua profumata di arancia e vaniglia mentre immagino un casale tra gli ulivi e un campo da tennis sei a zero un tavolo in mezzo a una stanza da un giorno e un divano alla parete con un enorme cuscino giallo come il tuo impermeabile che mi fissa inespressivo ma non abbassa lo sguardo un mini kebab che fa schifo ma la compagnia è bella uova divinamente strapazzate con le zucchine e la compagnia è sempre bella bellissima come una domenica a pranzo a san lorenzo con le scritte sui muri come immensi fogli su cui non è consentito sbagliare perché se correggi si vede ma gli errori si fanno per sbaglio ed errare è umano io però ho anche perseverato se fosse una sceneggiatura sarebbe orribile invece è la vita e allora forse va bene così.


