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Archivio Novembre 2007

Alain e la caricatura

GW (06/11/2007 - 16:18)

Questa è la storia di Alain, un giovane pittore di Parigi, che si guadagnava da vivere facendo
caricature ai turisti di passaggio. Il suo studio erano 2 sgabelli e 1 cavalletto in un angolo della piazza di Montmartre. Quando il sole calava e i turisti migravano nei bistrò, Alain tirava fuori le sue tele e finalmente dipingeva. Sapeva farlo come nessun altro in città: il rosso dei suoi tramonti era così intenso da sembrare che il dipinto prendesse fuoco.
Ma i suoi quadri non li vedeva mai nessuno; Alain li teneva per sé e li accumulava nella sua mansardina impolverata.
Una sera passò una ragazza; non era una ragazza qualunque, era la ragazza più brutta di Parigi, praticamente un mostro, la caricatura di se stessa. Si fermò a guardare Alain che dipingeva.
Appena il giovane se ne accorse nascose i suoi dipinti ma la ragazza, colpita dalla sua abilità, gli chiese per quella sera di fare gli straordinari. Si sedette su uno sgabello pronta a essere ritratta. In quel momento Alain pensava: come si fa a fare la caricatura di una caricatura??? Poi smise di pensare e lasciò che il pennello facesse il suo lavoro. Meno di un’ora dopo, il quadro era pronto: davanti allo sfondo della piazzetta illuminata da piccole fiammelle, c’era la ragazza brutta ma così brutta che anche un gatto di passaggio lanciò uno sguardo di traverso, si spaventò e si gettò di sotto dalle scale di Montmartre. Alain era riuscito nell’impossibile: aveva inventato una nuova soglia di bruttezza. Peli, porri, verruche e cicatrici. Un insieme di brutture così elegantemente disarmoniche che sembravano di origine infernale.
La ragazza chiese di vedere l’opera finita, e solo in quel momento Alain che negli ultimi istanti si era concentrato sulla visione del quadro, sollevò lo sguardo su di lei. Era la donna più bella che avesse mai visto. Cambiata, così profondamente che solo una magia poteva giustificare l’accaduto. Racconta una vecchia leggenda parigina che quando un gatto cade dalle scale di Montmartre si avverano i desideri.
Beh, quella sera se n’erano avverati 3: la ragazza che sperava di dire addio alle sue non certo piacevoli sembianze, il pittore che sognava un giorno di poter ritrarre la donna più bella del mondo, e un gatto, che non ne poteva più di vivere a Montmartre con tutta quella folla.
Alain e la ragazza si allontanarono verso il tramonto, chiacchierando. Non si accorsero che il quadro era cambiato: ora raffigurava un tramonto rosso rubino con le sagome di due innamorati che si tenevano per mano.
Un attimo dopo, passò un ladro, vide il quadro, i colori, e si portò via tutto, tranne gli sgabelli.
Si chiamava George,  abitava a Belleville, e la sua vita era stata molto avventurosa.
Ma quella di Gorge, naturalmente, è un’altra storia.

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