cazzatine natalizie

Sentivamo la crisi come
mai era successo prima. Crisi nera e figli a carico. Turisti sempre meno, e comunque parsimoniosi sulle cazzatine. E noi di cazzatine ne vendiamo tante, diciamo che sulle cazzatine ci basiamo il nostro andazzo. Il Natale sempre più vicino, qualche regalino tocca pur farlo, un pranzetto con del buon pesce, un giorno all’anno, ci vuole. Ma con cosa li compri il pesce e i regalini ai tuoi figli, a tua moglie, ai tuoi genitori, alla tua amante, se le cazzine non si vendono più? Noi la tredicesima mica ce l’abbiamo, noi se non vendiamo non mangiamo. Noi se non vendiamo non scopiamo. Mio padre è abbastanza rincoglionito nei suoi 83 anni portati così così, e quando parla di solito nessun lo sta a sentire. Non lo so se lui lo sa, però da qualche mese parla sempre meno. Nell’ultima settimana pochissimo. Ieri ha detto solo una cosa in tutto il giorno: “domani viene il presidente qui dietro, tiriamoglielo addosso il duomo, facciamolo testimonial”. Testimonial??? Dove aveva imparato quel rincoglionito di mio padre una parola estera? Un ragazzo che passava di lì, un po’ annoiato, per sbaglio ha sentito la cazzata del mio vecchio, e si è offerto volontario di sto marketing. La statuetta di resina del duomo l’ha scelta con cura, il pezzo migliore del nostro repertorio, e mio padre, nel dubbio, gliel’ha pure fatta pagare: 6 euri con eventuale rimborso. Incredibile ma vero: qualche ora dopo il chioschetto si è riempito di gente, tutti volevano la statuetta del duomo, disposti a pagarla anche cifre altissime. E così da ieri siamo più ricchi, Il tipo del marketing non si è più fatto vivo, peccato perché papà ci teneva a ridargli i 6 euri. I regali li vado a comprare oggi, e il pesce a Natale ci sarà abbondante. Quest’anno, chi l’avrebbe mai detto, è andata di lusso: vendiamo, mangiamo e, finalmente, scopiamo!


