il mio falegname
Il mio falegname è alto.
Il mio falegname è altissimo e magro.
Il mio falegname è piemontese ma vive nella periferia romana da qualche anno.
Ha delle ossa lunghissime e quando lavora tanto a terra gli fanno male le gambe. Allora il giorno dopo non viene. Sta a casa, e medita.
Il mio falegname ha conosciuto la sua compagna in india, dove è andato per seguire il suo maestro di meditazione.
Ma la sua compagna medita molto più di lui, perché il mio falegname è un po’ incostante e qualche volta si scoraggia.
Ha gli occhiali da vista e il codino biondo ma sopra è pelato.
Il mio falegname mi sta mettendo il parquet e stamattina si è presentato con le fette biscottate il miele e il petto di pollo. Si è fatto la colazione e pure il pranzo.
Ormai si sente un po’ a casa sua a casa mia.
Ogni tanto canta ma il più delle volte parla da solo e si dà pure i consigli.
Il mio falegname non ha un soldo vive alla giornata.
Però va al cinema quasi tutte le sere, quando non gli fanno male le gambe. Sceglie solo le sale con le poltrone larghe altrimenti non ci sta.
La sua compagna ascolta radio rock e quando regalano i biglietti si fionda a telefonare per aggiudicarseli. Così il mio falegname e la sua compagna vanno a tutte le prime dei film.
Mi chiama signorina giorgia e poi mi dice mi può dare 100 euro? Quando glieli ho dati mi dice non è che ne avrebbe 200?
Come si fa a dirgli di no quando mi chiama signorina giorgia e mi fa gli occhi dolci dietro gli occhiali un po’ scassati?
Il mio falegname va più d’accordo con la suocera che con la donna. Abitano vicinissimo, anzi sopra e lui le ha rifatto tutta la casa.
Dice che ama il suo lavoro perché crea delle cose e poi è soddisfatto.
Il mio falegname non ha il conto in banca e fuma tabacco.
Da oggi, dopo il petto di pollo, ci diamo del tu.


