talento
La notte di capodanno ho incontrato il Talento allo stato puro.
E quando te lo ritrovi davanti così, senza aspettative né preamboli, senza esserti preparato spiritualmente, fa sempre un certo effetto.
Non è come quando vai a sentire l’opera, dove già sai che troverai tenori e soprani all’altezza del loro nome, o una gara di motoGP, dove sai cosa aspettarti dal valentino rossi di turno.
No, la notte di capodanno, diciamocelo chiaramente, le uniche aspettative che hai sono quelle di ubriacarti, ballare, divertirti, fare buoni propositi, se non ce l’hai incontrare una persona che ti faccia perdere la testa e possibilmente proseguire la serata con lei.
Ma quest’anno, io ho brindato e mangiato lenticchie col Talento.
Talento che ha preso vita nelle sembianze di un bambino che di nome fa Giacomo L e che, fino a quella notte, non aveva mai firmato un suo disegno.
Ora ho tre tuoi disegni appesi in casa caro Giacomo L, e li terrò con cura prima che tutti si accorgano del tuo Talento.


